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"Strumento
di potere seduttivo, struttura meccanica ideata
per alterare le forme naturali del corpo, il
corsetto vanta una storia lunghissima e
affascinante, che inizia nel tardomedioevo e
continua oggi, regalando all'immagine femminile
nuova bellezza, eterna vanità. Nell'universo" Haute Couture " il corsetto
brilla ancora come una star. Per realizzare
bustiers impeccabili, celebri maison del calibro
di Ungaro, Dior, Givenchy, Lapidus, Gaultier si
affidano all'esperienza di Hubert Barrere,
attualmente il più famoso creatore di corsetti.
Indumento
intimo tutt'altro che confortevole,
indispensabile protagonista del guardaroba
femminile fino agli anni '20 del nostro secolo,
il bustier trionfa nonostante sia un vero e
proprio strumento di tortura, rigido, molto
fastidioso, addirittura dannoso, capace di
provocare fratture ossee e danni irreversibili
agli organi vitali (specialmente nell'800). Ma
corsetti e cocotte, ovvero la femminilità
peccaminosa per eccellenza, mostra questo
indumento intimo in bellavista; indimenticabili
le "frou frou du tabarin" ritratte dal
celebre pittore Henri Toulouse-Lautrec, i capelli
arruffati rosso fiamma, i rosei decolletè
prorompenti, la vita di vespa, sottile fino
all'inverosimile. Simbolo di seduzione ma anche
di tortura ( che si sviluppa nel filone
sado-maso) il corsetto nel nostro secolo subisce
notevoli trasformazioni, sintoniche alle esigenze
delle donne, decise a liberarsi da ruoli e
oggetti repressivi. Negli anni venti la fluidità
degli abiti che scivolano sui fianchi, i seni
piatti che la moda vuole, decretano la sua fine:
il busto cade in disuso, e Chanel è una delle
prime complici di questo cambiamento di stile.
Ma in
un'altalena di flussi e riflussi, il corsetto non
sparisce mai dal guardaroba femminile, perde i
connotati di strumento di tortura per diventare
utile al piacere, dilettevole, non più imposto
ma scelto dalle donne per esaltare ed esibire
tutta la bellezza del corpo sinuoso.
Ironia,
trasgressione e feticcio: il corsetto per alcune
griffe diventa un emblema, al di là delle
tendenze di moda. Ispirazione settecentesca per i bustier
di Vivienne Westwood. Stravagante e
inconfondibile il bustino-armatura di Jean Paul
Gaultier. Indimenticabili i corsetti polimaterici
di Thierry Mugler: vere e proprie sculture
sartoriali."
....Articolo di
MODAIN n° 107 pag 130....
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