UNDICESIMO COMANDAMENTO: SEDURRE

Complice ideale un corsetto da stringere forte al cuore

 
 
  "Strumento di potere seduttivo, struttura meccanica ideata per alterare le forme naturali del corpo, il corsetto vanta una storia lunghissima e affascinante, che inizia nel tardomedioevo e continua oggi, regalando all'immagine femminile nuova bellezza, eterna vanità.

Nell'universo" Haute Couture " il corsetto brilla ancora come una star. Per realizzare bustiers impeccabili, celebri maison del calibro di Ungaro, Dior, Givenchy, Lapidus, Gaultier si affidano all'esperienza di Hubert Barrere, attualmente il più famoso creatore di corsetti.

Indumento intimo tutt'altro che confortevole, indispensabile protagonista del guardaroba femminile fino agli anni '20 del nostro secolo, il bustier trionfa nonostante sia un vero e proprio strumento di tortura, rigido, molto fastidioso, addirittura dannoso, capace di provocare fratture ossee e danni irreversibili agli organi vitali (specialmente nell'800). Ma corsetti e cocotte, ovvero la femminilità peccaminosa per eccellenza, mostra questo indumento intimo in bellavista; indimenticabili le "frou frou du tabarin" ritratte dal celebre pittore Henri Toulouse-Lautrec, i capelli arruffati rosso fiamma, i rosei decolletè prorompenti, la vita di vespa, sottile fino all'inverosimile. Simbolo di seduzione ma anche di tortura ( che si sviluppa nel filone sado-maso) il corsetto nel nostro secolo subisce notevoli trasformazioni, sintoniche alle esigenze delle donne, decise a liberarsi da ruoli e oggetti repressivi. Negli anni venti la fluidità degli abiti che scivolano sui fianchi, i seni piatti che la moda vuole, decretano la sua fine: il busto cade in disuso, e Chanel è una delle prime complici di questo cambiamento di stile.

Ma in un'altalena di flussi e riflussi, il corsetto non sparisce mai dal guardaroba femminile, perde i connotati di strumento di tortura per diventare utile al piacere, dilettevole, non più imposto ma scelto dalle donne per esaltare ed esibire tutta la bellezza del corpo sinuoso.

Ironia, trasgressione e feticcio: il corsetto per alcune griffe diventa un emblema, al di là delle tendenze di moda. Ispirazione settecentesca per i bustier di Vivienne Westwood. Stravagante e inconfondibile il bustino-armatura di Jean Paul Gaultier. Indimenticabili i corsetti polimaterici di Thierry Mugler: vere e proprie sculture sartoriali."

....Articolo di MODAIN n° 107 pag 130....

 
 
 

  Come avete potuto appurare il corsetto è una realtà nell'alta moda, ho selezionato immagini tratte da riviste di moda specializzate di varii anni diversi e in ognuna ho trovato corsetti. Questo vuol dire molte cose: il corsetto è una struttura fuori dal tempo e dalla moda, capace di essere reinterpretato e rielaborato in modo sempre originale, per questo ha resistito nel tempo. Anche se per le strade non è più così facile come una volta vedere una donna che indossa un corsetto, gli stilisti hanno proposto modelli moderni che si rifanno alla storia del costume con risultati , come vedrete, originalissimi ma soprattutto attuali!

Ho strutturato le varie sezioni come la parte storica del sito, per facilitare i confronti e i contenuti; ad ogni immagine è associato un commento personale per focalizzare l'attenzione sui particolari e fare raffronti diretti con la storia.

P.B.

 

ANTICHITA' RINASCIMENTO SETTECENTO ROMANTICISMO

 


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